Scrivere organizzati 6


Come sfruttare l’organizzazione di una mappa? “Un’organizzazione che segue le logiche di una mappa è un eccellente strumento pratico che permette di fondere insieme razionalità e creatività, dando forma e ordine a pensieri, progetti e appunti e stimolando al tempo stesso le molteplici potenzialità del cervello: intelligenza, creatività, comunicazione, concentrazione e memoria. Grazie ad essa è possibile: organizzare con più facilità le tue attività quotidiane; selezionare, acquisire e memorizzare più efficacemente le informazioni che ti interessano; trasformare le idee in progetti strutturati; studiare e prendere appunti più velocemente; migliorare le tue performance professionali.” Immagino che molti di voi abbiano visto il film “Limitless” di Neil Burger del 2011 e tratto dal romanzo di Alan Glynn “The Dark Fields” (che vi consiglio di leggere perché potrebbe piacervi). Il protagonista di questa pellicola è uno scrittore che non riesce a trovare l’ispirazione per portare a termine il libro che sta scrivendo. Nel suo percorso di vita da artista disperato s’imbatte in una sostanza chimica che avrà l’effetto di espandere le sue capacità intellettive. Il che quindi, implicitamente, significa che c’era un margine funzionale del suo cervello che rimaneva inutilizzato. E infatti si sente spesso dire che l’essere umano utilizzi solo una bassa percentuale del cervello. Non è proprio così. L’essere umano non utilizza tutte le potenzialità del proprio cervello come dovrebbe. Questa à l’affermazione più corretta. Questo significa che tali potenzialità esistono, ma che non sono sfruttate al meglio. Ci viene ora fornito uno strumento che ci possa aiutare a farlo senza ricorrere a farmaci o, ancor peggio, a droghe, evitando quindi di compromettere la nostra salute. Una organizzazione a mappa. Questo è il classico caso in cui un rimedio naturale può consentire di ottenere il massimo risultato. Tale metodo viene utilizzato in svariati campi e con successo. La sua efficacia è stata ampiamente dimostrata. È una sorta di anticipazione per quello che verrà. Vi ho già anticipato tutti gli utilizzi dell’organizzazione che procede eseguendo un percorso a mappe mentali. Una volta tracciata una mappa, occorre osservarla per memorizzarla. Abbiamo a questo punto lo strumento per capire se una mappa è efficace. Per esserlo deve soddisfare un semplice quesito: riesco a ricordare, anche se è trascorso un certo periodo, quanto è riportato su di essa? Se me la sono già dimenticata dopo poco tempo, significa che non è stata realizzata nel modo corretto. Questo non vuol dire necessariamente che la mappa sia stata realizzata in maniera sbagliata. Basta semplicemente rivedere le immagini e le parole chiave, in modo da trovare qualcosa che per noi sia più semplice da tenere a mente. Ci sono delle immagini fini a se stesse, inequivocabili. Faccio un esempio. Voglio realizzare una mappa di storia del secolo scorso. La mappa terminerà con la descrizione del comunismo. Se disegno falce e martello… il concetto è chiarissimo! Se invece devo rappresentare il conflitto sociale nel periodo zarista è più complicato. Per ricordarlo meglio, io disegnerei un alto forno che sta a indicare la fabbrica, un altro (che so), potrebbe essere far sventolare la bandiera sovietica.

Edoardo Albinati


«Buon appetito ai pesci!»: ecco l’augurio di qualcuno che si sente autorizzato a sfogare liberamente il suo rancore quando annega un migrante. E intanto vengono chiusi i porti alle navi che prestano soccorso, mettendo in discussione i principi rispettati dagli uomini di mare di ogni tempo. Mentre era in corso la prima di queste nuove emergenze, il caso della nave Aquarius e dei naufraghi respinti dall’Italia, #EdoardoAlbinati ha scioccato l’opinione pubblica affermando: «Ho desiderato che su quella nave morisse qualcuno, morisse un bambino», così sarebbe cessato il #gioco cinico di scommettere sulla vita altrui per pura propaganda elettorale. Ora Albinati, guardando oltre gli schieramenti politici, cerca di scavare più a fondo nelle ragioni di quel suo pensiero infame, così come in tutte le altre forme di cinismo che oggi circolano nel nostro Paese e nel mondo: per portare cioè alla luce la parte oscura che è in noi e ci fa diventare spietati. Così il suo pamphlet, duro ma a tratti anche divertente, diventa l’occasione per parlare di altri temi che ci stanno a cuore: l’uso e l’abuso della verità, l’impotenza dei cosiddetti intellettuali, le campagne di odio sui social, l’intoccabile bellezza morale e fisica delle persone, la vita di chi va per mare, il desiderio di giustizia, l’avventura, il coraggio. https://amzn.to/2Rbzwva #inviato

Bastardi in salsa rossa


Alle soglie di una carriera trentennale, #Hap e Leonard sembrano ormai aver rinunciato a cambiare il mondo. Il primo si è appena ripreso da una brutta ferita da coltello; il secondo sembra più interessato a esplorare l’universo degli incontri online che a gettarsi a capofitto in una nuova indagine. Ma quando Louise Elton, bellicosa donna di colore, chiede loro di fare chiarezza sull’omicidio del figlio, capiscono che è arrivato il momento di rientrare nella mischia. Studente brillante destinato a un futuro diverso, Jamar aveva cominciato a investigare sul poliziotto che insidiava la sorella minore, per poi restare coinvolto in una vicenda di sbirri corrotti e combattimenti tra cani, a un passo da una verità che minaccia di lacerare la cittadina texana dove si è consumato il delitto. Tra dialoghi al vetriolo e inesorabili colpi di scena, #Lansdale tratteggia in queste pagine l’ennesimo scorcio dell’America profonda, quella dove la violenza è una moneta di scambio pericolosamente diffusa.https://amzn.to/2DIcKZi #libri #narrativa #letteratura #romanzo

Medici e stregoni


Uno #psicologo e una #filosofa riflettono sulla #medicina occidentale, sulle sue pretese scientifiche e soprattutto sull’anonimato che essa stabilisce nel rapporto tra medico e paziente, mettendola a confronto con le varie “arti della guarigione”, generalmente ridotte alla stregua di materiale etnografico o di sopravvivenze di un passato prescientifico. buona lettura! https://amzn.to/2RbEtEq #libri #inviato

Scrivere organizzati 5


Parola chiave: “gatto”

Ora che siamo scesi nel dettaglio occorre analizzare più nello specifico quanto detto fin qui per comprendere sempre meglio i passaggi fondamentali. Partiamo di nuovo dal punto zero. L’immagine centrale.

Assicuratevi che questa rappresenti linguisticamente esattamente il soggetto dentrale della vostra mappa. Non esiste strumento che vi possa soleare dalla fatica di spremere le meningi. Prendetevi quanto tempo occorre per selezionarla. Una volta trovata però, questa organizzazione delle idee diventa UNICA e inequivocabile, e se questa scelta non viene fatta con cura, la mappa risulterà inefficace, vi confonderà le idee. I rami devono partire in maniera radiale e organica dall’immagine centrale. Non ci devono essere spazi mentali liberi fra loro (tenetelo presente quando utilizzate il cervello). Ogni spazio deve sbloccare i pensieri che devono scorrere. Più spesso partono rami dai rami più i margini di approssimazione dell’idea tendono a divenire sempre più sottili. La lunghezza dei rami deve in qualche modo essere comparabile a quella delle parole chiave. E le parole chiave devono essere semplici. Esempio: Parola chiave: “gatto rosso pelo lungo”

Valutazione della stessa: parola troppo lunga.

Rami principali (1 e 2): “rosso” (1), “pelo” (2). Ramo secondario che deve partire da pelo (2): “lungo”. In questo modo il pensiero non si chiude a “gatto rosso pelo lungo”, ma da “pelo” può scaturire “pulito” o “pettinato” e da rosso anche “chiaro” o “scuro”. L’esempio è banale quanto il più efficace dei pensieri. Diventa radiale per dare libero sfogo alla fantasia.

Impariamo a pensare utilizzando il linguaggio naturale del nostro cervello, come quando eravamo bambini. Le associazioni valgono più di mille regole sempre inattuali. Diamo libero sfogo alla nostra creatività. Divertiti!