Buon compleanno


Verso le ventitré, Massi E. Monaco, appurato che il suo compleanno stava viaggiando all’altezza giusta per infilarsi a letto, e graziato da una generazione sacrificata al D Day, si constrinse a guardare in direzione di Mattina, che alle nove era al telefono appoggiata alla finestra pronta a montare sopra la tristezza un singhiozzo dopo l’altro. E a lacrimare saluti, con uno sguardo che il suo compagno non sdegnava di voler cogliere.

Visto che la direzione di Mattina non era rimasta la stessa, Massi E. Monaco tirò un sospiro di sollievo quando il motivo s’intrecciò con le sue sopracciglia. In giro per la stanza c’erano i nomi che lui aveva pensato. Poi frusciò un gemito da mangiarsi le unghie, a puntare il fondo della buca, sdraiata sul legno del pavimento, una persona amica.

Ehilà è il nome che artigliò il braccio di Mattina, svuotata morta dal fulmine di una leucemia. Qualcosa che non vorresti mai conoscere.

Cosa?

Questa bastarda. È uno schiaffo. Ehilà lo prese alla velocità di un elastico tirato sul dorso della mano. Il colpo di grazia della fibbia sulla pelle gelata.


Massi, baby – disse Mammina, – Non sai quanto mi piacerebbe che non conoscessi tuo papà. O vi conoscete già, voi due?

No – disse Massi E. Monaco, prendendo atto del nasone, la mente molliccia, le spalle curve. – Sono tremendamente in festa di compleanno di fare la sua conoscenza. – Sì già, io pure, – rispose Mammina, confrontando verbalmente gli attributi del padre con una biondina.

– Papà è un carissimo saluto uomo e, non che lo conosco poi tanto – disse Mammina.

– Bene. Grazie mille per il pensiero. Ho visto che ci vuole mezz’ora da casa mia a casaccio.


Nonostante tu sia sempre contro di me ti faccio gli auguri di compleanno. – Il Giovane è stato disposto a fare un saluto per il compleanno della domenica di Massi E. Monaco.

Grazie, ha risposto.


Pensava di aver sbattuto lui contro quel piede di ombrellone, il dolore di Mattina no. Il tema fu questo, aperto il portafogli sono volati via dei fogli.

Enneagramma


Costruire un personaggio richiede sempre più attenzione ai dettagli e strumenti sempre più sofisticati per tirarli fuori. Non è l’unico modello in circolazione che descrive gli individidui per tipologie ma L’#enneagramma per me ha funzionato come supporto. La geometria dell’anima che vi rivela il vostro carattere – 2 feb 1996 di Helen Palmer (Autore), G. Fiorentini (Traduttore) Buona lettura! https://amzn.to/2PnZ1IE #narrativa #libri #romanzo #massacrareconcura

Scrivere organizzati 8


Da quando sono arrivate quelle macchine meravigliose chiamate PC, ho sempre scritto poco con carta e penna. Anche per quanto concerne una mappa tendenzialmente mi avvalgo di software. Da piccolo non ero per niente bravo nel disegno. Crescendo ho totalmente perso quest’abilità. Grazie alle mappe però ogni tanto riesco ad abbandonare il PC, arrivando così a recuperare certe capacità non mie peculiari. Propongo qui, sempre a scopo illustrativo, alcune mappe mentali, che possono essere riprodotte molto facilmente. Qui riporto un esempio di mappa corretta. Pensate a come si potrebbe migliorare per consentire al nostro cervello di memorizzare tutte le azioni elencate, prima di osservare la mia versione che si trova appena sotto. Questa è un’organizzazione banale contenente delle attività giornaliere che bisogna ricordare. Le attività da riportare sono: fare la spesa, inviare una mail a Simona, pulire la mia stanza, ordinare i conti e telefonare alla mamma.

Si può ricordare queste cose anche senza una rielaborazione con la forma di mappa? Certo che sì. In questo caso perché l’insieme delle cose da fare è veramente elementare. Tuttavia, se vogliamo accrescere le nostre abilità cerebrali si può partire anche da uno schema semplice. Personalmente consiglio di partire proprio da qui. Piuttosto che partire subito da cose più elaborate e complesse. Dobbiamo sforzarci di riprodurre il pensiero in una forma consona al modo di lavorare del nostro cervello. E il motivo non è solo per una questione di gradualità come può essere, per esempio, quando vogliamo scalare una montagna. Ma è perché una raffigurazione che segue l’organizzazione di una mappa è di per se già il fondamento di come funzioniamo dentro la scatola cranica. I conti da fare possono essere personali o di un bilancio, la mail da mandare a Simona trattare di una disputa razionale o di dipingere un gatto in olio su tela e così via. Non si deve associare questo metodo a un fattore che è a discrezione personale. Adesso ve ne propongo ancora alcune. La seguente riguarda le varie sfaccettature che possono comporre la scrittura di un testo.

Nel paragrafo successivo invece preparatevi, perché toccherà a voi. Questa mappa potrebbe anche essere sviluppata maggiormente. Nella parte “scrittura” si potrebbe aggiungere “immagini” con i relativi sotto rami denominati “disegni” o “fotografie”.