[ADAMELLO ULTRA TRAIL] AUTincents #2


A questo evento la Regina dei Popcorn non ha partecipato. Uno po’ d’importanza mondiale me l’ha rubata il suo lavoro che l’ha portata dalle parti della ridente Novara. Ridente. Al suo posto, gioia mia, è venuta mia madre. Accettando di lasciare l’esilio marittimo, montare in macchina, affrontare l’autostrada e farmi salire le pulsazioni in anticipo con un disguido chiavi. Chiave. Dopo un minuto e trenta secondi che eravamo partiti in macchina, destinazione Vezza d’Oglio e me al volante, scopro che lei aveva chiuso la serratura sotto di casa mia. Chiuso. Ripensavo a questo dopo un’ora e mezza che pativo sulla prima rampa. A qualcosa dovepvo pur pensare. Non c’è solo eroismo da quelle parti. Anzi, se vuoi, per la mente è un attimo far somigliare tutto alla vita quotidiana. E per quanto difficile sia crederci, sia rimuginare, sia diventare normali anche in quota, così è. Molto più di quanto un politico riesca a parlare con onestà. Una sola è la virtù cardinale necessaria per coprire le lunghe distanze: l’ossessione. Che non è una virtù nemmeno teologale. Mentivo. Se mi sentite spesso tirare in ballo l’abito sporco del governo è solo per prudenza. Poca. Tornando alle chiavi scopro che la mia personale ghiandola cutanea secernente latte a suo tempo, dicevo, ha chiuso la toppa sotto. Per il motivo di recuperare la mia borsa. Cioè farmi una cortesia. Ma quella chiave non si usa mai a casa mia, non se l’assenza è poco prolungata e insomma, ricordando che la Regina dei Pops non ne avesse una nel suo mazzo, pianto la macchina sul lato della tangenziale e mi è partito l’incazzo. Vita infame per chi ti favorisce e agisce a fin di bene, vero? Infatti mi ero sbagliato e scusato ottomila volte. La colpa non mi si era staccata di dosso comunque, dai polpacci quanto meno. Che sentivo mordere mentre ripensavo a questo e salivo. E mi chiedevo se mami fosse uscita a fare quattro passi anche lei. La sua tendenza è di fare molta strada sulla stessa piastrella. All’età che ha questa donna non è un’abitudine, è una fregatura mondiale. Abitudine. Un uomo più attivo nella sua vita non le avrebbe fatto male, uno tipo Sandro, che con gli anni e il volume non è messo molto meglio della mia vecchia, e quando l’ho raggiunto o mi sono accorto che era nei paraggi, faticava silenzioso come me e tutti quanti.

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