(Mrs. Olga) When Mrs. Olga does not know how to do something, she uses the ambush


The other morning, on my balcony, I was fixing up the plants when I saw Mrs. Olga entering the gate, on time. As every day at that hour, she was on her way back from the bakery, but I usually noticed her habit from inside the apartment, not paying particular attention to the fact that before she being able to cross the courtyard diagonally, to reach the stairs , it would take her at least a quarter of an hour. Hearing her swearing in front of the first step, which she so vehemently insulted that it seemed to  try her patience more than the rest of the flight , I remained in the dark of some of her movements and simply greeted her through the wall. I was not always reciprocated because of her struggling eardrum, as consequently her ear.

In any case, I was waiting for that moment, but it would have taken more time.

For Hector, the new caretaker of the building, would see her pass in front of the lodge and continue at this rate no earlier than five minutes, without the slightest greeting. The two had never looked kindly upon each other, for no particular reason.

That night it rained a lot and how it had overthrown the garbage bins to earth, anyone would have said that fish had fallen from the sky instead of rain. And the rain of fish had fallen on my little hanging garden too, causing big trouble, for what I found there at that time.

Hector, who had just finished tidying up the mess that had been spilled on the ground, to then continue playing the victim of his trade, went to the desk to sort the letters with his mind elsewhere. His brother had died in Turin, where he had to go to take care of the last days and where he had experienced hands on that life moves towards death and there is nothing to do.

From the perspective of my apartment the entrance and lodge could be seen clearly, so it was not difficult to realize that Mrs. Olga approached our caretaker’s lodge hiding her stick behind the back of old age. It looked like she wanted to set up an ambush and stood waiting with the bag of bread, teasing her at every breath. Mrs. Olga struck the table with a tremendous blow, leaned on her stick and continued walking towards home.

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L’altra mattina, sul balcone, ero lì che sistemavo le piante quando vidi entrare la Signora Olga dal portone, puntuale. Come ogni giorno a quell’ora, era di ritorno dal panettiere, ma di solito me ne accorgevo da dentro l’appartamento e in più non facendo particolare attenzione al fatto che prima di riuscire a tagliare il cortile in diagonale, per raggiungere le scale, ci metteva almeno un quarto d’ora. Sentendola imprecare davanti al primo gradino, che da come prendeva botte a suon di male parole sembrava farla dannare più di tutto il resto della rampa, rimanevo allo scuro di certi suoi trasferimenti e mi limitavo a salutarla attraverso la parete. E non sempre venivo ricambiato per via della suo timpano un po’ duro, come di conseguenza il suo orecchio.

Ad ogni modo, ero in attesa di quel momento ma ci sarebbe avuto ancora del tempo.

Per Ettore invece, il nuovo custode del condominio, se la sarebbe vista passare davanti alla portineria e avanti di quel passo non prima di cinque minuti, senza fare il ben che minimo saluto. I due non si erano mai visti di buon occhio senza una ragione particolare.

Quella notte aveva piovuto parecchio e da come si erano rovesciati i cassoni della spazzatura a terra si sarebbe detto che dal cielo erano caduti pesci anziché pioggia. E quella pioggia di pesci si era abbattuta anche sul mio piccolo giardino sospeso, combinando un bel guaio, per quello mi trovavo lì in quel momento.

Ettore, che aveva appena finito di sistemare il casino che si era rovesciato a terra, per continuare a fare la vittima del suo mestiere andò alla scrivania, a smistare delle lettere con la testa altrove. Gli era morto il fratello, a Torino, dove era dovuto andare per prendersene cura gli ultimi giorni e dove aveva toccato con mano che la vita va verso la morte e non c’è niente da fare.

Dalla prospettiva rasoterra del mio appartamento l’ingresso e la portineria si vedevano benissimo, così non fu difficile rendermi conto che la Signora Olga si avvicinava alla portineria del nostro custode nascondendo il suo bastone della vecchiaia dietro alla schiena. Pareva volesse fare un agguato e rimase ferma ad aspettare col sacchetto del pane che le faceva i dispetti ad ogni respiro. La signora Olga colpì il tavolo con una botta tremenda, si appoggiò al bastone e proseguì camminando verso casa.

15 thoughts on “(Mrs. Olga) When Mrs. Olga does not know how to do something, she uses the ambush

  1. I applaud you for writing in both English and Italian! That takes intelligence.
    Also, I believe the first commentator, Jitendra Sarswat, meant that you must have watched Mrs. Olga very closely to write about her in such wonderful detail.

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