[OSSOLA TRAIL] Il peggio è passato


– L’ano come ce l’hai? – chiedo all’amico.

Fortuna che quando gli dico di respirare si risente e risponde che ci sta il più possibile attento.

– Scusa? – Fa lui.

– L’ano, – ripeto io, – hai presente?

– Certo che ce l’ho presente.

– Il buco del culo.

– Fa piacere sentirlo chiamare confidenzialmen, non c’era bisogno. 

– Vabbè, con quello come sei messo?

Tranne che per il fetore e il vuoto ammuffito, la cabina di comando è quasi uguale a quando mi sono svegliato dentro l’encefalo di Me Lo Zuccone. Da allora però i neuroni sono stati sostituiti con legno e chiodi. E forse è per questo che le manovre della mente sembrano bloccate, perchè c’è qualcosa di assai rigido in questo locale.

E ora che gli ho chiesto dell’ano? E di come se lo sente?

Mi gioco le palle che starà pensando se gli sto dando del ricchione. Rabbrividisco anche se non sono sistemato su un iceberg con un velo di cotone addosso. E dall’odore di bruciato che sento direi che ci sta pensando eccome.

Mi chiede, – In che senso?

A volte la pazienza se ne va molto alla svelta, e quanto vorrei scappare correndole a presso. Ma non c’è niente da fare, non ci riesco almeno fino a quando camperà ‘sto fesso. Adesso è meglio che mi calmo e mi presento. Per alcuni la sostanza è il proprio nome. Non sono: cane che dorme.

Mi chiamo Eddie. Diminutivo di Edilio. E c’è chi ci legge qualcosa anche nel mio tipo che si definisce d’arte: costruttore del io. Non vorrei dire, ma se proprio dovessi costruire qualcosa preferire dedicarmi al sè. E comunque non so. Mi sembra tanto. Troppo. Piuttosto c’è chi mi definisce un alter ego. Oppure doppelgänger. Che letteralmente significa “doppio viandante”. Una sorta di gemello maligno. Che lascerei stare. Non tanto perchè sono un santo, anzi. Ma preferisco non dire altro su di me e far dare a lui, come fanno in tanti, dello schizzofrenico. A Lo Zuccone. E io magari sono solo una scimmia.

Guardalo, dai.

Deambula sgraziato che fa quasi tenerezza. Pare lo abbiano messo in piedi soltanto ieri. E da allora, non ha fatto che questa arrampicata. Con una inefficienza della spinta che pare siamo in viaggio da un settimana.

Continua…

DIstrazione


dumb

“If you’re not comfortable with me, you have to make a move because I’m not going to change you.”

“Se non ti trovi bene con me, datti da fare perchè non ho intenzione di cambiarti.”